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Mostra Il Liberty e la rivoluzione europea delle arti.

Una grande mostra dedicata al Liberty, il movimento artistico e filosofico che nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate. Chiamato anche «Art Noveau» in Francia , «Jugendstil» in Germania, «Secessione» in Austria, «Modernismo» in Spagna o «Modern Style» in Gran Bretagna, il Liberty fu  un fenomeno culturale che investì tutta l’Europa.

Dall’importantissima collezione del Museo delle Arti Decorative di Praga provengono le oltre 200 opere presentate alle Scuderie e negli spazi storici del Castello di Miramare, per ricostruire un universo culturale, un periodo in cui le nuove espressioni artistiche si oppongono allo stile eclettico ottocentesco, nel segno del rinnovamento e della ribellione alla stagnante e sterile figurazione artistica. Un’ esplosione di forme curvilinee e sinuose, in continuo movimento, impreziosite da eleganti elementi decorativi, foglie elaborate, fiori ricurvi, steli longilinei, libellule e pavoni, arrivano a caratterizzare non solo le arti tradizionali come la pittura e l’architettura, ma anche tutte le arti applicate: dai vetri alle ceramiche, dalle opere grafiche ai mobili, dall’oreficeria, alla moda e ai modelli di design.

In esposizione non solo le opere di artisti del calibro di Alphonse Mucha, uno dei più importanti rappresentanti dell’Art Nouveau, presente oltre che a Praga nelle grandi capitali europee di Vienna e Parigi, ma anche alcuni esempi delle innovazioni grafiche del viennese Gustav Klimt e del francese Henri de Toulouse-Lautrec, accanto alle innovazioni stilistiche e formali che coinvolsero la produzione dei vetri d’artista come quelli di Emile Gallé e  René Lalique o ancora di Daum, Nancy e Lötz.

Dalle pitture alle litografie, dai manifesti ai gioielli, dagli stupefacenti vetri alle ceramiche, dai mobili ai tessuti, dall’abbigliamento e dalla biancheria agli oggetti da tavola la mostra di Trieste rievoca il mondo della Belle Epoque e di una borghesia che fa i conti con il progresso, per raccontare un’epoca in cui si cercavano bellezza ed equilibrio, ma soprattutto si puntava all’arte nella vita.