Oggi, 4 aprile, è passato un anno dalla scomparsa di Gianni Curti, il fondatore e presidente di Verona 83, una figura che ha segnato profondamente la nostra storia e quella dell’intero mondo dei servizi integrati. Gianni non è stato solo il fondatore di un’azienda, ma anche un uomo che ha saputo incarnare i valori della solidarietà, dell’impegno e dell’innovazione, valori che continua a vivere in tutti noi, soci e collaboratori di Verona 83.
La storia di Gianni Curti
Nato durante la guerra, Gianni ha iniziato giovanissimo a lavorare nel settore dei trasporti. La sua carriera è stata segnata dal forte impegno sindacale e politico, che lo ha visto diventare consigliere comunale di Caldiero e segretario della Federazione Lavoratori Trasporti. Ma la sua vera passione era quella di costruire, di dare vita a un progetto che rispondesse alle esigenze del territorio e delle persone. Così, nel 1983, nacque Verona 83, che con il tempo si è trasformata in una delle realtà più importanti del settore.
Gianni ha sempre creduto nella forza del lavoro di squadra e nella crescita continua. La cooperativa è cresciuta, rispondendo alle esigenze dei clienti, dalle attività di trasporto e facchinaggio a quelle più sofisticate nel settore culturale e museale. Verona 83 è diventata sinonimo di affidabilità e qualità, grazie al lavoro quotidiano di Gianni e alla sua visione.
Le sue citazioni
Molti di noi ricordano le parole di Gianni, che ci ripeteva spesso: “Siamo quello che facciamo.” Questo motto è diventato il nostro faro, il principio su cui si fonda ogni azione e decisione. Gianni non credeva nei risultati facili, ma nel lavoro serio, nella dedizione e nella crescita costante. Ogni volta che incontrava qualcuno, che fosse un socio, un dipendente o un cliente, cercava di trasmettere il valore della responsabilità e della coerenza.
Un’altra delle sue citazioni che rimarrà impressa nelle nostre menti è quella che amava ripetere ai più giovani: “Studiate, imparate, ma non dimenticate mai le vostre radici.” Una lezione che, ancora oggi, guida i nostri passi e ci ricorda l’importanza di rimanere fedeli a noi stessi, alle nostre tradizioni e ai valori che ci hanno portato fino a qui.
Il suo impatto su Verona 83 e sulla comunità
Oltre a costruire una grande realtà aziendale, Gianni ha sempre guardato al futuro con un occhio attento alle esigenze sociali e culturali del territorio. La sua capacità di adattarsi ai cambiamenti e di rispondere alle nuove sfide ha permesso a Verona 83 di evolversi, rispondendo anche alle esigenze del mondo in evoluzione, gestendo attività che vanno dalla logistica, al verde, alle pulizie e ai servizi museali, promuovendo il valore della cultura.
In questo anno senza di lui, sentiamo la sua mancanza, ma la sua eredità vive nelle persone che ha formato e nell’azienda che ha creato. Verona 83 non è solo una cooperativa, è una famiglia che si basa sui principi di rispetto, fiducia e crescita.
Oggi, ricordiamo Gianni Curti con affetto e gratitudine, ripensando alla sua vita e al suo impegno. Le sue parole, i suoi insegnamenti e la sua visione continuano a ispirarci, mentre la sua eredità vive ogni giorno nel lavoro che facciamo.
Ci manchi, Gianni, ma la tua eredità è più viva che mai.